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SPIRITUALITÀ / SCIENZA / FILOSOFIA

FESTIVAL DELLA CONSAPEVOLEZZA 2026

- IL POTERE DEL FARE -

OGNI GESTO CREA EVOLUZIONE

PADOVA 18/19/20 SETTEMBRE

  • 00GIORNI
  • 00ORE
  • 00MINUTI
  • 00SEC

SPIRITUALITÀ / SCIENZA / FILOSOFIA

FESTIVAL DELLA CONSAPEVOLEZZA 2026

- IL POTERE DEL FARE -

OGNI GESTO CREA EVOLUZIONE

PADOVA 18/19/20 SETTEMBRE

  • 00GIORNI
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"IL POTERE DI SCEGLIERE CHI ESSERE E CHI DIVENTARE"

Il Festival della Consapevolezza giunge alla sua quinta edizione con un tema potente e attuale: “Il potere del fare. Ogni gesto crea evoluzione”. Un titolo che di per sé contiene già una verità molto forte: non esistono azioni neutre, ogni gesto, anche il più piccolo, genera una conseguenza. Ogni scelta produce un effetto dentro di noi e nel mondo con cui interagiamo, individualmente e collettivamente, in un continuo processo di trasformazione. Il potere del fare riflette ciò che osserviamo ogni giorno: un’umanità capace tanto di distruggere quanto di creare, di ferire quanto di guarire. La vera domanda non è tanto cosa sia giusto o sbagliato, ma se siamo consapevoli del potere trasformativo che abita dentro ognuno di noi. È su questa considerazione che il Festival sposta l’attenzione, quindi dal giudizio alla consapevolezza: ci siamo mai chiesti cosa accade quando agiamo in modo inconsapevole? E cosa accade invece quando siamo presenti e lucidi rispetto a ciò che facciamo?

Ognuno di noi, ogni giorno, si trova davanti a una scelta e ciò che fa la differenza è il livello di presenza con cui la compiamo. Consapevolezza e inconsapevolezza generano realtà diverse. Possiamo vivere in modo automatico, distratto, individualista, oppure esercitando presenza e responsabilità verso noi e gli altri. In questo senso il tema si può sintetizzare in: “fare in modo consapevole o inconsapevole”. Una prospettiva che rimette la responsabilità nelle mani dell’individuo senza imporre verità assolute, ma aprendo uno spazio di riflessione. Hannah Arendt ci ricorda che “Quando smettiamo di pensare, smettiamo anche di scegliere”, quando l’azione diventa esecuzione senza direzione, visione, coraggio. Per Martin Heidegger un’esistenza inconsapevole è quella che non prende posizione, ma si lascia vivere. In un presente segnato da conflitti, fratture, violenze e disconnessioni, non possiamo più permetterci di essere distratti e neutrali. Siamo chiamati a riconoscere il peso e il valore dei nostri gesti che lasciano sempre un segno, producendo una conseguenza. È necessario quindi attingere a una dimensione più spirituale del fare che si esprime nel modo in cui scegliamo di ascoltare, rispondere, nutrire le nostre relazioni e il pianeta. È nel fare minuto che si nutre il vero potere che non è né distante né riservato a pochi, ma attraversa ogni livello dell’esistenza. Per Friedrich Nietzsche il potere è forza generatrice che si esprime nelle direzioni che prendiamo, nei valori che incarniamo, nelle strutture che contribuiamo a formare. È la capacità di “far accadere le cose”, traducendo le proprie idee in atti concreti che cambiano la realtà. Gandhi pensa che: “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Un invito all’azione e alla responsabilità individuale. Il cambiamento non nasce all’improvviso, prende forma dentro di noi manifestandosi nel modo in cui pensiamo, guardiamo e ci relazioniamo al mondo. È nella mente e nel cuore che si genera la possibilità di trasformazione che si esprime qui e ora in gesti, scelte e nel modo in cui decidiamo di vivere il reale. Solo così il cambiamento cessa di essere un’idea astratta per diventare una forza reale capace di contribuire alla costruzione di una società più giusta, consapevole e umana. Per raccontare la complessità del tempo che stiamo vivendo, il Festival vuole creare uno spazio di riflessione per far dialogare le forze che attraversano il nostro presente: costruzione/distruzione, consapevolezza/inconsapevolezza, connessione/separazione. Non per offrire una lettura giudicante della realtà, ma per osservarla con maggiore lucidità. Perché il mondo che abitiamo non è qualcosa di distante da noi, è il risultato delle azioni che compiamo e delle direzioni che seguiamo.

Ognuno di noi, ogni giorno, si trova davanti a una scelta e ciò che fa la differenza è il livello di presenza con cui la compiamo. Consapevolezza e inconsapevolezza generano realtà diverse. Possiamo vivere in modo automatico, distratto, individualista, oppure esercitando presenza e responsabilità verso noi e gli altri. In questo senso il tema si può sintetizzare in: “fare in modo consapevole o inconsapevole”. Una prospettiva che rimette la responsabilità nelle mani dell’individuo senza imporre verità assolute, ma aprendo uno spazio di riflessione. Hannah Arendt ci ricorda che “Quando smettiamo di pensare, smettiamo anche di scegliere”, quando l’azione diventa esecuzione senza direzione, visione, coraggio. Per Martin Heidegger un’esistenza inconsapevole è quella che non prende posizione, ma si lascia vivere. In un presente segnato da conflitti, fratture, violenze e disconnessioni, non possiamo più permetterci di essere distratti e neutrali. Siamo chiamati a riconoscere il peso e il valore dei nostri gesti che lasciano sempre un segno, producendo una conseguenza. È necessario quindi attingere a una dimensione più spirituale del fare che si esprime nel modo in cui scegliamo di ascoltare, rispondere, nutrire le nostre relazioni e il pianeta. È nel fare minuto che si nutre il vero potere che non è né distante né riservato a pochi, ma attraversa ogni livello dell’esistenza. Per Friedrich Nietzsche il potere è forza generatrice che si esprime nelle direzioni che prendiamo, nei valori che incarniamo, nelle strutture che contribuiamo a formare. È la capacità di “far accadere le cose”, traducendo le proprie idee in atti concreti che cambiano la realtà. Gandhi pensa che: “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Un invito all’azione e alla responsabilità individuale. Il cambiamento non nasce all’improvviso, prende forma dentro di noi manifestandosi nel modo in cui pensiamo, guardiamo e ci relazioniamo al mondo. È nella mente e nel cuore che si genera la possibilità di trasformazione che si esprime qui e ora in gesti, scelte e nel modo in cui decidiamo di vivere il reale. Solo così il cambiamento cessa di essere un’idea astratta per diventare una forza reale capace di contribuire alla costruzione di una società più giusta, consapevole e umana. Per raccontare la complessità del tempo che stiamo vivendo, il Festival vuole creare uno spazio di riflessione per far dialogare le forze che attraversano il nostro presente: costruzione/distruzione, consapevolezza/inconsapevolezza, connessione/separazione. Non per offrire una lettura giudicante della realtà, ma per osservarla con maggiore lucidità. Perché il mondo che abitiamo non è qualcosa di distante da noi, è il risultato delle azioni che compiamo e delle direzioni che seguiamo.

PROGRAMMA 2026

Selene Calloni Williams

MEDITAZIONE GUIDATA
Palazzo della Ragione

h 19:45 – 21:00

Selene Calloni Williams

Fondazione Pushkara

LA MEDITAZIONE IN PRATICA
Palazzo Moroni – Sala Anziani

h 09:00 – 13:00

Fondazione Pushkara

Daniela Rossi

PROSPETTIVE
Palazzo Moroni – Torre degli Anziani

h 10:00 – 12:00

Lama Michel Rinpoche

TALK EVOLUTIVI
Conservatorio Pollini – Auditorium

h 14:00 – 18:00

Lama Michel Rinpoche
Fabio Salviato
Riccardo Bertoldi
Giovanni Frajese
Bernard Rouch
Marcello Foa
Eugenio Dario Sepe
Renè Mey

Con
Michaela K. Bellisario
Andrea Salvetti

Federico Faggin

EVENTO SPECIALE
Palazzo della Ragione

h 20:45

Federico Faggin

Fondazione Pushkara

LA MEDITAZIONE IN PRATICA
Palazzo Moroni – Sala Anziani

h 09:00 – 13:00

Fondazione Pushkara

Daniela Rossi

PROSPETTIVE
Palazzo Moroni – Torre degli Anziani

h 10:00 – 12:00

Michaela K. Bellisario

BOOK CORNER
Centro Culturale San Gaetano – Auditorium

h 10:00 – 13:00

Margot Sikabonyi
Matteo Righetto
Marco Franzoso
Fabio Bacà

Con
Michaela K. Bellisario

Viviana Passarotti

WORKSHOP
Centro Culturale San Gaetano – Agorà

h 13:45 – 19:00

Michela Crivellaro
Ivana Franceschini e Giulia Possamai
Silvia Montemurro
Viviana Passarotti

Daniele Bossari

THE CALL
Teatro Verdi

h 20:45

Daniele Bossari presenta Enrico Ruggeri

SCEGLI COME
VIVERE IL FESTIVAL!

Per l’edizione 2026 del Festival della Consapevolezza, oltre ai biglietti dei singoli eventi,
avrete la possibilità di scegliere uno dei Pass pensati per vivere il Festival in modo ancora più completo, secondo il vostro percorso.

Il Pass sono disponibili in quantità limitata, fino a esaurimento dei posti disponibili.

FDC 2026
THE CALL

Domenica 20 Settembre
Teatro Verdi

h 20:45

Domenica 20 Settembre
Teatro Verdi

h 20:45

Una grande novità arriva al Festival della Consapevolezza: THE CALL. Un format inedito che porta sul palco musica dal vivo, storie ed emozioni in un’esperienza fuori dagli schemi. A guidare questo viaggio sarà il conduttore televisivo e radiofonico Daniele Bossari, che accompagnerà ogni artista alla scoperta del momento in cui tutto ha avuto inizio: la propria “chiamata”. Non è solo un concerto né una semplice intervista, ma un viaggio dentro l’origine delle cose: il momento in cui un’intuizione prende forma, una scelta cambia direzione e un’esperienza personale si trasforma in qualcosa di unico.

Protagonista del primo appuntamento sarà Enrico Ruggeri. Tra musica in versione acustica, racconti e momenti di confronto, Ruggeri ripercorrerà le tappe che hanno segnato il suo cammino artistico e personale, condividendo esperienze e svolte che hanno dato forma alla sua musica e alla sua visione del mondo. Ma THE CALL non parla soltanto di chi è sul palco: parla anche a chi ascolta. Perché dietro ogni canzone si nasconde una domanda che riguarda tutti noi.

La musica diventa così uno spazio di ascolto, capace di mettere in contatto le persone con la propria esperienza, le proprie scelte e la propria voce interiore. E forse il senso di THE CALL è proprio questo: ricordarci che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, riceve una chiamata. E trovare il coraggio di ascoltarla può cambiare ogni cosa.

I PROTAGONISTI

THE CALL 2026

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Festivalbar

FDC 2026
TALK EVOLUTIVI

Sabato 19 Settembre
Conservatorio Pollini – Auditorium

h 14:00 – 18:00

Sabato 19 Settembre
Conservatorio Pollini – Auditorium
h 14:00 – 18:00

Nella splendida cornice del Conservatorio Pollini, la giornalista Michaela K. Bellisario condurrà anche quest’anno, un pomeriggio di incontri e dialoghi dedicati al rapporto tra consapevolezza e azione. Ad aprire il programma saranno Riccardo Bertoldi (scrittore), Fabio Salviato (fondatore di Banca Etica e promotore internazionale della finanza etica e sostenibile) e Lama Michel Rinpoche (guida spirituale della tradizione buddhista tibetana), con tre interventi dedicati ai temi della responsabilità, della crescita personale e della trasformazione del nostro quotidiano.

Grande novità di questa edizione sarà il talk che vedrà per la prima volta i volti storici del Festival riuniti sullo stesso palco in un confronto aperto e multidisciplinare, guidato da Andrea Salvetti: un vero e proprio “summit nel summit”. Protagonisti dell’incontro saranno Giovanni Frajese (medico e neuro-endocrinologo), Bernard Rouch (ricercatore spirituale e studioso delle tradizioni iniziatiche), Marcello Foa (giornalista e scrittore), Eugenio Sepe (psicologo e formatore) e un ospite speciale in collegamento dal Sud America: René Mey (filantropo e operatore umanitario).

Un unico biglietto per un pomeriggio di idee, dialoghi e ispirazione, in una delle location più prestigiose della città.

‼️ Evento acquistabile anche con FESTIVAL TREEVENTI PASS

I PROTAGONISTI

FDC 2026
MEDITAZIONE GUIDATA

Venerdì 18 Settembre
Palazzo della Ragione

h 19:45 – 21:00

Venerdì 18 Settembre
Palazzo della Ragione

h 19:45 – 21:00

Anche quest’anno sarà Selene Calloni Williams ad aprire il Festival della Consapevolezza con la meditazione inaugurale. Scrittrice e ricercatrice spirituale, guiderà un’esperienza ispirata agli insegnamenti del Buddha e alla pratica del Satipaṭṭhāna, la via della presenza mentale e della consapevolezza. Un invito a rallentare, osservare corpo, emozioni e pensieri con uno sguardo nuovo, ritrovando quello spazio interiore di lucidità e stabilità da cui nasce ogni trasformazione autentica. Un momento intenso di ascolto e presenza, per iniziare il Festival con uno sguardo diverso su sé stessi e sul mondo.

FDC 2026
EVENTO SPECIALE
FEDERICO FAGGIN

Sabato 19 Settembre
Palazzo della Ragione

h 20:45

Sabato 19 Settembre
Palazzo della Ragione

h 20:45

Federico Faggin, il fisico inventore del microprocessore e pioniere dell’innovazione tecnologica, sarà protagonista di un evento speciale a Palazzo della Ragione. Una serata dedicata a ““Il Fare che rivela l’intenzione” che intreccerà tecnologia, coscienza e futuro a partire dalla voce di uno dei protagonisti che hanno contribuito alla nascita dell’era digitale che, in modo radicale, ha trasformato il nostro mondo. Faggin porterà l’attenzione sul significato più profondo del fare umano, a ciò che origina l’azione e che la distingue dall’automatismo radicandola nella coscienza e nella esperienza. Al centro dell’incontro una domanda essenziale: cosa accade al nostro agire nell’epoca in cui le macchine simulano sempre più da vicino l’intelligenza? E quale spazio resta alla consapevolezza come origine delle nostre scelte e delle nostre creazioni?

‼️

Con il Festival Experience Pass puoi partecipare alla Meditazione Guidata con Selene Calloni Williams, ai Talk Evolutivi e all’Evento Speciale con Federico Faggin, risparmiando rispetto all’acquisto dei singoli biglietti. Tre appuntamenti per un viaggio tra spiritualità, scienza, filosofia e consapevolezza.

FESTIVAL EXPERIENCE PASS

Vivi il cuore del Festival con un unico Pass!

SOLD OUT

FDC 2026
BOOK CORNER

Domenica 20 Settembre
Centro Culturale San Gaetano – Auditorium

h 10:00 – 13:00

Domenica 20 Settembre
Centro Culturale San Gaetano – Auditorium

h 10:00 – 13:00

Una mattinata dedicata alla lettura al potere delle parole e della scrittura come forme concrete attraverso cui le idee prendono corpo, si trasformano e ci trasformano generando nuove prospettive. Il Book Corner sarà condotto dalla giornalista Michaela K. Bellisario e vedrà la partecipazione di Margot Sikabonyi con il libro “Lara vuole essere felice”, Matteo Righetto con il libro “Lo Zen e l’arte di andare a funghi”, Marco Franzoso con il libro “La madre del mare” e Fabio Bacà che presenterà il libro “L’era dell’Acquario”. Un incontro dedicato ai libri e alle storie che aprono nuovi sguardi sul mondo, offrendo l’occasione di incontrare gli autori e dialogare con la loro visione sul reale. Uno spazio focalizzato sulla parola intesa come potente strumento di comprensione. La parola è azione, scelta, trasformazione.

‼️ Accesso gratuito con prenotazione obbligatoria.

GLI OSPITI

I LIBRI

FDC 2026
WORKSHOP

Domenica 20 Settembre
Centro Culturale San Gaetano – Agorà

h 13:45 – 19:00

Domenica 20 Settembre
Centro Culturale San Gaetano – Agorà

h 13:45 – 19:00

Un tempo dedicato alla pratica durante la quale il pensiero prende forma attraverso il corpo, la parola e l’ascolto di sé. Quattro percorsi differenti accompagneranno i partecipanti in un’esplorazione concreta della propria interiorità e delle proprie possibilità di azione.

Gli eventi saranno guidati da:

  • Michela Crivellaro: “Successo e realizzazione personale”. Un lavoro per sbloccare la forza vitale e aprirsi a una dimensione più ampia di abbondanza e realizzazione.
  • Ivana Franceschini e Giulia Possamai: “Dal sentire all’agire”. Un percorso di Teatro della Consapevolezza per trasformare intuizioni ed emozioni in esperienza concreta.
  • Silvia Montemurro: “Radici d’inchiostro”. La scrittura come pratica di ascolto, immaginazione e conoscenza di sé.
  • Viviana Passarotti: “Conosci Te Stesso e la Via del Dharma”. La Spiritualità come aspetto più concreto dell’esistenza.

‼️

Le esperienze possono essere acquistate singolarmente oppure con il FESTIVAL WORKSHOP PASS,
che include l’accesso a tutti e quattro gli incontri a un prezzo speciale.

FESTIVAL WORKSHOP PASS

Vivi il pomeriggio dedicato ai Workshop con un unico Pass!

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LE INSEGNANTI

FDC 2026
MEDITAZIONE IN PRATICA

Sabato 19 e Domenica 20 Settembre
Palazzo Moroni – Sala Anziani
h 09:00 – 13:00

Sabato 19 e Domenica 20 Settembre
Palazzo Moroni – Sala Anziani
h 09:00 – 13:00

La meditazione è spesso percepita come qualcosa di lontano, difficile o riservato a pochi. “La Meditazione in pratica” nasce proprio per cambiare questa prospettiva. È uno spazio pensato per chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla pratica o semplicemente concedersi una pausa di presenza. Guidati da insegnanti provenienti da differenti tradizioni contemplative, i partecipanti potranno vivere brevi esperienze di meditazione in un ambiente accogliente, privo di formalismi e aperto a tutti. Un invito a fermarsi, respirare e riscoprire il valore del silenzio, trasformando la curiosità in un’esperienza concreta. Perché la meditazione non è qualcosa da capire, ma qualcosa da vivere.

Le sessioni saranno guidate da:

  • Giancarlo Shinkai Carboni – Meditazione Zen • “L’arte del semplice essere”
  • Angela Gamba – Yoga & Meditazione Somatica • “Abitare il corpo”
  • Paolo Scquizzato – Meditazione Silenziosa • “L’attenzione e il Vuoto”
  • Tyagi Arudra – Meditazione nella tradizione Ananda • “La gioia che nasce da dentro”

‼️

Le esperienze possono essere acquistate singolarmente oppure con il PUSHKARA PASS,
che include l’accesso a tutti e quattro gli incontri a un prezzo speciale.

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I MAESTRI

Evento realizzato in collaborazione con

FDC 2026
PROSPETTIVE

Sabato 19 e Domenica 20 Settembre
Palazzo Moroni – Torre degli Anziani
h 10:00 – 12:00

Sabato 19 e Domenica 20 Settembre
Palazzo Moroni – Torre degli Anziani
h 09:00 – 12:00

Un invito a guardare Padova da un punto di vista diverso. Salire sulla Torre degli Anziani significa cambiare altezza, ma soprattutto cambiare prospettiva. Perché basta osservare le stesse cose da un’altra angolazione per scoprire dettagli, connessioni e significati che da terra rimangono invisibili. Dalla cima della torre, il panorama sulla città diventa così una metafora del nostro sguardo sul mondo: più ci eleviamo, più impariamo a vedere oltre l’abitudine, oltre le convinzioni, oltre ciò che credevamo di conoscere. Un’esperienza semplice e aperta a tutti, per ricordarci che ogni cambiamento inizia sempre da un nuovo punto di vista.

‼️ Accesso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Evento realizzato in collaborazione con